PGT – Milano Progressista

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PGT – Milano Progressista

Più affitti e edilizia residenziale sociale nel nuovo PGT: le proposte di Milano Progressista per affrontare le grandi questioni urbane: disuguaglianze, rigenerazione ambientale e sociale.

Il nuovo PGT nei suoi 5 obiettivi ci sembra rispondere alle due questioni, partendo da una concezione di una città chiamata a muoversi e chiamando a muoversi anche i diversi attori sociali, tra pubblico e privato, tra vocazioni e ambizioni molto forti e altrettante responsabilità a farsi carico tutti di una parte di costruzione della Milano 2030.
Pensiamo si possa fare di più per ridare centralità all’abitare, chiamando i privati a partecipare maggiormente ad uno sviluppo omogeneo ed equilibrato della città attraverso l’incremento di servizi, cioè di quantità di ERS, in particolare affitti permanenti, rispetto alla rendita da edilizia libera; agire sul valore della funzione della casa attraverso la lettura/risposta a una gamma molto ampia di bisogni, con particolare riferimento a esigenze nuove sia per dimensioni che per stabilità nel tempo (si pensi agli studenti fuori sede, ma anche alla accresciuta mobilità del lavoro e quindi delle persone) e ad esigenze di una classe media che nel tempo ha visto ridurre drasticamente il proprio potere di acquisto o di accesso alla casa.
Il nostro emendamento considera di alzare fino a 0,4 la quota di Edilizia Residenziale Sociale (con un minimo di 0,20 per affitto permamente calmierato e un massimo di 0,20 per vendita convenzionata in cui ricomprendere le quote del patto di futura vendita), di eliminare la possibilità di monetizzare completamente la quota ERS negli ambito di rigenerazione urbana (che rappresentano, così come definiti nel pgt, una cospicua parte della città consolidata).
Riguardo alla rigenerazione dei “nodi” proponiamo il ricorso in via preferenziale a forme concorsuali in cui definire obiettivi e indici massimi, tenendo conto del contesto territoriale in cui opera la rigenerazione, mettendo in concorrenza le idee migliori, incluse forme di sperimentazione. Parafrasando il claims di questo PGT, potremmo dire che il progetto batte la regola se la regola è far “vincere” la qualità della progettazione urbana in città.
Infine, su Piazza d’Armi, abbiamo ascoltato e seguito le proposte di chi da anni, con una partecipazione ampia e trasversale dei cittadini, ha portato il luogo ad essere considerata dal FAI “Luogo del cuore”. Non trascuriamo l’entità della modifica introdotta che riduce da 0,7 a 0,35 le volumetrie, ma nemmeno che tale area non è un vuoto urbano e che, forse, qualche correttivo ulteriore potrebbero coniugare la tutela di un polmone verde significativo, in connessione con il sistema attiguo (parco delle cave, bosco in città) e lo sviluppo di funzioni lavorative. Su questo orizzonte, i cittadini e l’amministrazione, ci troveranno sempre disponibili a lavorare per arrivare alla migliore proposta possibile.
Si potrà dire che questo pgt molto ancora concede ma chiunque pensi allo sviluppo della propria attività sulla città deve sapere che al dunque è la politica che sceglie e che Milano non derogherà dalle regole. Milano 2030 o diventa un patto per un nuovo diritto alla città e della città, di tutti, o non è.

Natascia Tosoni – Vice Presidente Commissione Urbanistica

Intervento Natascia Tosoni – Milano Progressista PGT – Seduta del Consiglio Comunale 13 Dicembre 2018

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