Le mie<br>priorità

Le mie
priorità

  • Abitare

    Uno sviluppo abitativo, dove un’economia “sociale” di mercato conti di più delle rendite.

    Mi sono spesa per: un PGT più attento all’edilizia sociale e agli affitti; la destinazione di 9 aree nel territorio in cui costruire case a prezzi convenzionati;

    Un salto in più: sostenere il primo affitto attraverso un meccanismo contributivo da erogare su richiesta a studenti, giovani coppie, nuclei single; rafforzare l’agenzia dell’abitare per favorire l’accesso all’affitto a canone concordato; valorizzare l’edilizia popolare puntando a progetti che non riguardino solo “muri” degli edifici ma anche e soprattutto la dimensione sociale.

  • Servizi di Prossimità

    Rimettere al centro delle politiche i quartieri e il benessere complessivo delle persone.

    Mi sono spesa per: valorizzare, riqualificare e rinnovare la modalità di utilizzo dei CAM; non chiudere il poliambulatorio di via Ripamonti e la farmacia a Chiaravalle; la permanenza del mercatino Coldiretti nel Vigentino; avviare un tavolo di lavoro per potenziare la connettività internet in quartieri ancora scoperti.

    Un salto in più: ripartire dalle Case della Salute; dare nuova vita ai CAM, risorsa pubblica di comunità; proseguire nel tavolo di lavoro “diritto a Internet” e spingere gli operatori a superare le logiche di mercato, per garantire ai cittadini la possibilità di lavorare, studiare anche da casa.

  • Mobilità sostenibile e accessibile

    Connettere i territori abbattendo cesure e ricucendo percorsi interrotti.

    Mi sono spesa per: una cultura della mobilità sostenibile fin dall’infanzia; attivazione “biciplan”; incentivazione cargo-bike in tutta la città; la chiusura al traffico auto di via Vaiano Valle.

    Un salto in più: realizzare la oyster card sul modello Londra; ampliare le fasce di gratuità per l’utilizzo dei mezzi pubblici; estendere le zone 30 e le isole ambientali; costruire un percorso ciclo-via da Chiaravalle a Rogoredo; connettere finalmente il sud di Milano con una nuova rete metropolitana; rilanciare e accelerare l’attuazione del PEBA Piano di eliminazione delle barriere architettoniche.

  • Educazione

    Una scuola capace di essere sempre più un incubatore di comunità, con patti territoriali in tutti i municipi.

    Mi sono spesa per: sostenere quelle scuole che combattono per non chiudere;
    contrastare il fenomeno “white fligh” ovvero l’abbandono dei territori periferici verso scuole paritarie oppure scuole pubbliche con minor presenza di stranieri e con la maggioranza di allievi con background familiare simile a loro, il cosiddetto fenomeno di segregazione scolastica.

    Un salto in più: evitare che alcune scuole vengano etichettate come di serie B, lavorando per creare alleanze e comunità; favorire patti territoriali in tutti i municipi per contrastare la segregazione scolastica e garantire il giusto mix sociale su tutto il territorio.

  • Beni Comuni

    Per un cambio di paradigma nella gestione dei beni demaniali come centri di cultura diffusa e presidi sociali, luoghi per cui il canone viene dopo il valore sociale sul territorio.

    Mi sono spesa per: recuperare di edifici dismessi e aree abbandonate, occasione per generare qualità urbana e sociale.

    Un salto in più: ricercare una nuova politica di utilizzo dei beni e aree demaniali che guardi al valore delle ricadute sul territorio come accade con i patti di collaborazione, forme inedite di utilizzo e co-progettazione, amministrazione condivisa di un bene,
    anche alla possibilità di auto-organizzarsi da parte dei cittadini.

  • Lavoro

    Un sistema in grado di tutelare la persona e di proteggerla dai nuovi rischi

    Mi sono spesa per: abbattere il rudere di via Ripamonti 88 e restituire l’area al futuro del quartiere e della città con l’obiettivo di realizzare qui uno spazio all’avanguardia da adibire a centro di sviluppo dell’imprenditorialità locale e dell’innovazione.

    Un salto in più: favorire Sportelli Formazione e Lavoro per lo sviluppo dell’occupazione femminile e giovanile, mettendo a disposizione spazi recuperati dal degrado; sostenere le categorie di lavoro che questa pandemia ha fatto emergere: assistenza domiciliare, servizi educativi dell’infanzia, servizi sociosanitari territoriali; sostenere l’estensione dei diritti ai troppi lavoratori precari.

  • Ambiente

    Aria, acqua, terra: il capitale naturale di Milano capace di affrontare il cambiamento climatico e di produrre benessere.

    Mi sono spesa per: un PGT che ha preservato le aree agricole dall’edificazione; l’incremento al 75% di verde nell’area di Piazza d’Armi la tutela del territorio agricolo urbano dallo sversamento illecito dei rifiuti come risultato di confronto e protagonismo con le associazioni.

    Un salto in più: accelerare la costruzione nella Città Metropolitana del Parco Metropolitano Milanese, vera e propria area di protezione dal cambiamento climatico; investire su un sistema agricolo periurbano sostenibile attento alla vocazione produttiva non intensiva e alla valorizzazione paesaggistica anche attraverso il recupero delle cascine abbandonate; attuare misure preventive e repressive contro l’inquinamento delle acque e dei territori agricoli.

  • Legalità

    Un’istituzione che tenga alto il valore dell’agire in trasparenza e legalità.

    Mi sono spesa per: inserire nel Piano anticorruzione del Comune una “specifica norma” che preveda che in ogni atto l’Amministrazione richieda il nome e cognome del titolare effettivo a soggetti privati con cui intrattiene rapporti, contratti e bandi per assicurare la trasparenza e controlli.

    Un salto in più: promuovere lo sviluppo e il benessere della città attraverso l’impegno del Comune nell’attuare meccanismi e controlli di contrasto alla diffusione delle organizzazioni mafiose e al riciclaggio nel proprio territorio, a partire dall’obiettivo di redigere un protocollo antimafia per i Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina 2026 sull’esempio di Expo 2015.