Verso il 27 gennaio Giornata della memoria, un monito per i nostri tempi

Siamo entrati nella settimana che ci porterà a celebrare il 27 gennaio la Giornata della memoria.
Una ricorrenza internazionale istituita dalle Nazioni Unite per commemorare le vittime dell’Olocausto, nel giorno in cui nel 1945 le truppe dell’Armata Rossa liberarono il campo di concentramento di Auschwitz.

Milano è orgogliosa per la scelta del Presidente della Repubblica Mattarella di nominare Liliana Segre Senatrice a vita.

Milanese, proprio dal binario 21 in stazione Centrale partì il suo viaggio verso l’orrore dei campi di concentramento. Oggi è presidente del Comitato Milanese di “Pietre d’inciampo” e quotidianamente, da tanti anni, la sua testimonianza preziosa ci indica la strada per non cedere all’indifferenza.

Oggi, quel ricordo assume una funzione che va oltre il non dimenticare l’orrore nazifascista: è un monito, perché si sia consapevoli e ci si assuma collettivamente l’impegno civico e politico a non dare per scontata la libertà per cui morirono milioni di persone. Oggi ricordare significa anche contrastare le paure e le politiche di chi fomenta odio e alza muri, giocando sulla “diversità”, il noi e loro, negando cittadinanza a diritti e alla speranza di milioni di persone (clandestini o invasori per costoro) che aspirano a una vita migliore o fuggono da violenze e atrocità.

A Liliana Segre vanno i migliori auguri e l’impegno, per chi come me vive un incarico elettivo nelle istituzioni, a non tradire la memoria.

Tutte le info sulle Pietre d’Inciampo a Milano e sul programma di appuntamenti legati al 27 gennaio, organizzati in città dalle associazioni, dai municipi e dall’Amministrazione stessa, sono consultabili sul sito “Milano è memoria”.