Aumento dei limiti di velocità in via dei Missaglia? Un grave errore

Elevare il limite di velocità a 70 all’ora in via dei Missaglia? Un rischio per la sicurezza di pedoni e ciclisti. A Milano si muore a piedi: nel 2016 hanno perso la vita 18 persone, esattamente il doppio (9) rispetto agli automobilisti. 5 decessi in bicicletta, 17 in moto.

Come gruppo Milano Progressista, sia in Municipio che in Comune, facciamo fatica a capire le ragioni che hanno spinto il PD, insieme al Centrodestra, a proporre ed approvare in Consiglio di Municipio 5 una mozione per elevare da 50 a 70 Km/h il limite di velocità sulla via dei Missaglia ad eccezione di un tratto molto limitato tra Piazza Abbiategrasso e via Boifava. Solo il nostro gruppo ha votato contro, astenuto M5S.

Lucia Audia, capogruppo in municipio 5 e candidata in Regione per “Lombardia Progressista – Sinistra per Gori” lo spiega bene: “l’asse dei Missaglia è tagliato da ben sei attraversamenti pedonali con distanze molto ravvicinate. Non a caso, questa amministrazione ha posizionato da tempo degli autovelox come deterrente, per impedire che si viaggi oltre i 50 Km/h. È un grave errore non porsi il problema degli utenti (lavoratori, studenti, pensionati), pedoni e ciclisti, che quotidianamente attraversano la via per recarsi al lavoro, a scuola, ai centri sportivi e ai due mercati settimanali o nei servizi pubblici o privati presenti nei quartieri più popolosi attorno all’intero asse stradale”. “Hanno approvato una mozione senza nemmeno avere una relazione dei vigili nonostante le nostre ripetute richieste”.

I recenti dati dello studio ACI Milano e Lombardia tra il 2010 e il 2016, indicano sì una diminuzione del numero di vittime della strada (grazie ad auto più sicure e limiti più severi), ma un bilancio ancora troppo grave per pedoni e ciclisti. Come ci ha ricordato nemmeno qualche giorno fa il tragico incidente in cui una donna di 78 anni è rimasta travolta da uno scooter attraversando via Palmanova.

ACI mette in evidenza come sia importante, anche in termini di scelte urbanistiche, moltiplicare le aree pedonali, le zone 30, quelle a traffico limitato e le zone residenziali. A dirlo sono i numeri, moderare la velocità riduce la probabilità di decesso di un pedone in caso di impatto con le auto: se queste viaggiano a 30 km la probabilità è del 10%, a 50km la probabilità schizza all’80% figuriamoci a 70 km…

Sono convinta che questa giunta, che ha da poco approvato il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile, avrà tutte le argomentazioni e i dati per valutare bene cosa fare, tenendo ben dritta la direzione di garantire la sicurezza stradale e di abbattere l’inquinamento da polveri sottili anche attraverso limiti di velocità più bassi.

Modifica radicale mobilità al centro

Le nostre proposte concrete e immediate, presentate oggi in art. 21 dalla capogruppo Pirovano.

“Dopo giorni e giorni anzi settimane in cui la nostra città e l’insieme della pianura padana mostrano mappe drammatiche per la qualità dell’aria ci pare necessario prendere parola e, in un certo senso alzare la voce. Ho ben chiaro che solo alcune competenze sono in capo al Comune ed ho ben chiaro che da questa regione non possiamo aspettarci niente. Leggi tutto “Modifica radicale mobilità al centro”