Sì unanime in Consiglio per il rilancio dei CAM cittadini

Il Consiglio Comunale ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno che ho presentato per il rilancio dei CAM cittadini: messa a punto di un piano di manutenzione e riqualificazione pluriennale e ripensamento delle logiche e dei criteri di programmazione ed utilizzo, questo l’invito al Sindaco e alla Giunta.

Due settimane fa nel presentare l’interrogazione sul blocco delle attività dei CAM (situazione che nel frattempo è stata risolta), anticipai la proposta di fare un’analisi approfondita sullo stato dei CAM e sul loro utilizzo.

E in fondo, oggi ragionare sui servizi (dal centro alle periferie) diventa imprescindibile rispetto alla capacità di intervento sulla qualità della vita dei cittadini, dove l’amministrazione può realmente incidere: i Cam (con i loro programmi di attività culturali, motorie, ricreative) rappresentano uno dei servizi che il Comune assicura gratuitamente attraverso la “spesa corrente” (quindi anche attraverso i tributi).

Sono luoghi preziosi di comunità vicina ai territori, di presidio e sicurezza, luci accese nei quartieri. Proprio qualche giorno fa, il Sindaco Sala ne ha inaugurato uno nuovo, nel quartiere Quarto Cagnino, un CAM atteso da anni.

Sono 32 in tutta la città, 22.000 utenti (dai bambini agli anziani) che spesso sono costretti ad utilizzare spazi fisici in condizioni fatiscenti e precarie.

Obiettivo dell’ordine del giorno è quello di avviare un percorso che coinvolga il Consiglio (nelle sue commissioni) e i Municipi per definire criteri utili alla giunta a definire una linea guida per rilanciarne l’utilizzo, anche attraverso forme innovative (es. apertura sabato e domenica, disponibilità per feste di compleanno dei bambini, prove di gruppi musicali giovanili).

E ancora, rendere trasparente la programmazione degli interventi di manutenzione dei CAM, sia quella ordinaria, che straordinaria (andando a valutare caso per caso, quali reali necessità e quali opportunità di migliorare gli spazi e il loro utilizzo, ad esempio rendendo possibile l’utilizzo di aree all’aperto nei mesi estivi).

Dal centro alle periferie: i CAM, luogo di socialità, sicurezza, benessere diffuso.

CAM, TOSONI: SÌ UNANIME IN CONSIGLIO A ODG PER RILANCIO E MANUTENZIONE CENTRI

(OMNIMILANO) Milano, 26 MAR – “Il Consiglio Comunale ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno da me presentato per il rilancio dei CAM cittadini: messa a punto di un piano di manutenzione e riqualificazione pluriennale e ripensamento delle logiche e dei criteri di programmazione ed utilizzo, questo l’invito al Sindaco e alla Giunta”.

Lo dichiara Natascia Tosoni, consigliere comunale di Milano Progressista.

“Oggi ragionare sui servizi (dal centro alle periferie) diventa imprescindibile rispetto alla capacità di intervento sulla qualità della vita dei cittadini: i Cam (con i loro programmi di attività culturali, motorie, ricreative) rappresentano uno dei servizi che il Comune eroga gratuitamente attraverso la spesa corrente e sono luoghi preziosi di comunità vicina ai territori, di presidio, luci accese nei quartieri.

Ne abbiamo avuto una chiara testimonianza due giorni fa, con l’inaugurazione del nuovo Cam in Quarto Cagnino, atteso da anni in un quartiere dove viene immessa nuova e diversa energia.

Sono 32 in tutta la città – prosegue -, 22.000 utenti (dai bambini ai diversamente giovani) che spesso sono costretti ad utilizzare spazi fisici in condizioni fatiscenti e precarie.

Ripensarli, con un percorso che a partire dalle commissioni consiliari coinvolga i municipi e fornisca alla giunta elementi utili a formulare una linea guida per un utilizzo innovativo dell’aggregazione (ad esempio le aperture domenicali e serali).

Tutto ciò con l’obiettivo di offrire ai cittadini più socialità, più sicurezza e benessere diffuso”.

Rilanciare i CAM cittadini – dal centro alla periferia

Nella seduta di Consiglio del 12 marzo sono intervenuta per presentare un’interrogazione sul blocco di tre mesi dell’attività dei CAM (centri di aggregazione multifunzionali): ventiduemila utenti che normalmente li frequentano, senza corsi dal 23 dicembre 2017, nessuna comunicazione a loro e agli operatori circa la ripresa.

Eppure era noto che a fine 2017 sarebbe scaduto l’affidamento triennale della gestione dei centri, dove nel frattempo si sono aggiunti disagi per la mancanza di adeguati servizi di pulizia.

Nell’interrogazione chiedo quando saranno riavviati i corsi e come si intende recuperare il ritardo, suggerendo ad esempio di prolungare il termine degli stessi a tutto il mese di giugno. Le risorse economiche non mancano, visto che nel bilancio previsionale 2018 approvato ieri la spesa corrente per l’affidamento della gestione dei 32 centri pubblici e dei Centri di aggregazione giovanile ammonta a 463.300 euro (il 36% in più rispetto alla spesa 2017 attestata a 298.830 euro).

I CAM cittadini, dal centro alla periferia, rappresentano un luogo prezioso, dove generazioni diverse trovano spazio per attività culturali, ricreative, motorie, corsi di lingua e laboratori artistici, condividere tempo ed esperienze, intrecciare rapporti sociali. In molti quartieri i CAM rappresentano il solo spazio ‘pubblico’ sul territorio, un’alternativa dunque all’offerta privata, più o meno laica, a pagamento.

La gratuità di accesso al CAM non può e non deve sottintendere carenza di tutele dovute nei luoghi aperti al pubblico, come le condizioni igieniche, e in molti casi, significare fatiscenza dei locali fisici e obsolescenza delle attrezzature a disposizione.

Per questo, in modo propositivo per il futuro, chiediamo anche che sia considerata la messa a punto di un piano straordinario pluriennale d’investimenti per la manutenzione e la riqualificazione di queste importati strutture pubbliche, oltre ad un ripensamento delle logiche e dei criteri di programmazione ed utilizzo dei CAM.

Potete vedere questo e tutti gli altri miei interventi in Consiglio Comunale nella Sezione Video

COMUNE, TOSONI (MILANO PROGRESSISTA): CAM FERMI DA TRE MESI, INTERROGAZIONE

Milano, 13 MAR – “Ventiduemila utenti dei CAM cittadini (centri
di aggregazione multifunzionali) senza attività dal 23 dicembre, nessuna 
comunicazione ad utenti ed operatori circa la ripresa dei corsi che
 dovrebbero chiudere a maggio. Ho depositato un’interrogazione per conoscere 
quando saranno riavviati i corsi e come si intende recuperare il ritardo, 
suggerendo ad esempio di prolungare il termine degli stessi a tutto il mese
di giugno. Le risorse economiche non mancano, visto che nel bilancio
 previsionale 2018 approvato ieri la spesa corrente per l’affidamento della
 gestione dei 32 centri pubblici e dei Centri di aggregazione giovanile
 ammonta a 463.300 euro (il 36% in più rispetto alla spesa 2017 attestata a
 298.830 euro)”. Lo dichiara Natascia Tosoni, consigliere comunale di Milano
Progressista che prosegue: “Eppure era noto che a fine 2017 sarebbe scaduto 
l’affidamento triennale della gestione dei CAM, dove nel frattempo si sono 
aggiunti disagi per la mancanza di adeguati servizi di pulizia.
 I CAM cittadini, dal centro alla periferia, rappresentano un luogo prezioso,
dove generazioni diverse trovano spazio per attività culturali, ricreative,
 motorie, corsi di lingua e laboratori artistici, condividere tempo ed
esperienze, intrecciare rapporti sociali. In molti quartieri i CAM
 rappresentano il solo spazio ‘pubblico’ sul territorio, un’alternativa
dunque all’offerta privata, più o meno laica, a pagamento. 
La gratuità di accesso al CAM non può e non deve sottintendere carenza di
 tutele dovute nei luoghi aperti al pubblico, come le condizioni igieniche, e 
in molti casi, significare fatiscenza dei locali fisici e obsolescenza delle 
attrezzature a disposizione. Per questo, in modo propositivo per il futuro, 
chiediamo anche che sia considerata la messa a punto di un piano
 straordinario pluriennale d’investimenti per la manutenzione e la
 riqualificazione di queste importati strutture pubbliche, oltre ad un 
ripensamento delle logiche e dei criteri di programmazione ed utilizzo dei
 CAM”.